San Martino della Battaglia OTTOCENTO DOC PRATELLO
| Punteggio sommelier | 90/100 | 2026 |
| Cantina | PRATELLO |
| Denominazione | San Martino della Battaglia Doc |
| Annata | 2024 |
| Uvaggio | 100% Tuchì |
| Gradazione | 13,00% |
| Cl | 75cl |
| Solfiti | Contiene Solfiti |
| Sede Cantina | PRATELLO - Padenghe Sul Garda (BS) - Via Pratello, 26 |
| Carta dei vini | Garda |
| Formato | Bottiglia standard |
| Regione | Lombardia (Italia) |
| Stile | Leggero e fresco |
| Dichiarazione Nutrizionale, Ingredienti e Raccolta differenziata | Visualizza le informazioni nutrizionali |
San Martino della Battaglia Ottocento della cantina Pratello è un vino bianco prodotto nel territorio del Lago di Garda, nella denominazione San Martino della Battaglia DOC, ottenuto da uve Tuchì provenienti da vigneti storici, alcuni dei quali hanno fino a 80 anni di età. Questa longevità delle piante rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti del vino, poiché consente di ottenere una bassa resa ma un’elevata concentrazione aromatica e una spiccata identità territoriale. e uve provengono da vigneti coltivati su suoli morenici ciottolosi con leggera componente argillosa, tipici della zona gardesana, che contribuiscono a conferire mineralità e struttura al vino. La raccolta è rigorosamente manuale e selettiva. Dopo la vendemmia, i grappoli interi vengono sottoposti a pressatura soffice e il mosto ottenuto viene chiarificato attraverso decantazione statica a freddo. La fermentazione del mosto fiore avviene per circa 16 giorni, seguita da una fase di bâtonnage sulle fecce nobili per circa 7 giorni, che arricchisce il vino in complessità e morbidezza. L’affinamento prosegue in acciaio sulle fecce fini per circa 6 mesi e si completa con un ulteriore riposo in bottiglia di circa 4 mesi, prima della commercializzazione.
Caratteristiche di questo vino della Cantina Pratello
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino luminoso, arricchito da riflessi verdolini. Al naso è fine ed elegante, con un profilo aromatico floreale e fruttato che richiama fiori di campo, acacia, pera e una tipica nota di mandorla amara che ne rappresenta la firma varietale. Al palato è morbido e vellutato, con una struttura equilibrata e una freschezza ben integrata. Il sorso è asciutto, armonico e caratterizzato da una persistenza lunga e pulita, che si chiude ancora con la tipica sensazione di mandorla amara.
Abbinamenti consigliati con questo vino bianco
Si abbina in modo molto versatile, trovando una perfetta armonia con prosciutto crudo, in particolare San Daniele, oltre che con piatti a base di verdure primaverili come asparagi e ortaggi spontanei, spesso anche in risotti e frittate. Si esprime molto bene anche con crostacei e frutti di mare, grazie alla sua mineralità che ne esalta la sapidità naturale. La temperatura di servizio ideale è compresa tra 16 e 18 °C, in calice ampio, così da valorizzarne complessità aromatica e struttura gustativa.